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	<title>GHIRONDA &#187; Cultura</title>
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	<description>Blog delle nostre Valli Occitane del Piemonte Occidentale</description>
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		<title>Piante e rimedi popolari a Salbertrand ed in Alta Valle di Susa</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 20:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Verrà  presentato sabato 11 settembre alle ore 21.00 presso la sala convegni del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrad (via Fransuà Fontan 1 &#8211; Salbertrand tel .0122 854720) il cahier n.11 dell’Ecomuseo Colombano Romean: “Erba midsinuza e armeddi anubrā a Salbelträn e din lä Valéa dl’Àutä Duiřä &#8211; Piante e rimedi popolari a Salbertrand [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Verrà  presentato sabato 11 settembre alle ore 21.00 presso la sala convegni del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrad (via Fransuà Fontan 1 &#8211; Salbertrand tel .0122 854720) il cahier n.11 dell’Ecomuseo Colombano Romean: “Erba midsinuza e armeddi <a href="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/matonti.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-613" title="matonti" src="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/matonti.jpg" alt="" width="180" height="265" /></a>anubrā a Salbelträn e din lä Valéa dl’Àutä Duiřä &#8211; Piante e rimedi popolari a Salbertrand ed in Alta Valle di Susa”.<br />
“L’idea di scrivere questo libro”, racconta l’autrice, Loredana Matonti, “nasce dalla passione per l’etnomedicina, che mi ha portata ad attuare un progetto  di recupero delle conoscenze curative tradizionali piemontesi,  iniziato nel 2000 e tutt’ora in fase di attuazione.</p>
<p>La medicina popolare è un caleidoscopio di conoscenze di estremo interesse dal punto di vista botanico, farmaceutico, veterinario, fitoalimurgico, antropologico, che rappresenta una preziosa risorsa per le generazioni future. Questo vastissimo patrimonio orale retaggio di poche persone anziane, sta via via scomparendo con la morte delle stesse, soprattutto in Occidente, e con esso parte della nostra cultura e radici. Per quanto i testimoni più diretti siano oramai scomparsi, cimentandomi con passione e <span id="more-612"></span>impegno in questo “scavo archeologico culturale” è emerso, con grande sorpresa, uno scrigno di conoscenze curative di grande rilievo, ancora vive e spesso praticate. Non solo erbe della nostra montagna, ma anche ortaggi e ingredienti della cucina, rimedi di origine animale e minerale e pratiche terapeutiche tanto empiriche quanto efficaci.  Alcuni rimedi poi, sono peculiari solo della Valle di Susa e in particolare della parte alta, come il lüstré di ginepro. Tale originalità meriterebbe ulteriore approfondimento per eventuali studi scientifici. Questo lavoro  quindi, è solo un primo tassello del mosaico di conoscenze della nostra Valle, faticosamente elaborate dai nostri avi in passato, sulla base di esperienze millenarie e che oggi, così ricomposto, ritorna ad essere un bagaglio prezioso e fruibile per la nostra salute e il recupero della nostra identità culturale”.<br />
Lo stesso Dottor Paolo Massara, stimato medico di Bardonecchia, coinvolto in questo progetto, ha scritto una interessante prefazione al cahier confermando l’importanza del messaggio trasmessoci dai nostri avi e recuperato da un prossimo oblio con il lavoro di ricerca della dottoressa Matonti: “…Scorrendolo, in mezzo a numerose stranezze ed ingenuità che ci fanno sorridere, possiamo estrarre alcune perle di antica saggezza. Ad esempio notiamo come fosse diffuso per le patologie respiratorie l’uso di decotti ed infusi ed oggi sappiamo bene che per la cura di queste forme, se non gravi, serve più una buona idratazione, magari con l’uso di piante ricche di oli essenziali che una qualche azione antisettica hanno pure, che non tanti prodotti di sintesi. Così come mi è stato confermato dai pazienti utile l’uso esterno di tintura o olio di arnica per dolori e contusioni e il benefico effetto sui dolori artrosici dell’azione revulsiva di un massaggio di ortiche… Impariamo a fare un uso moderato, e solo quando veramente necessario, dei farmaci più recenti e potenti e per i piccoli bubù possiamo ancora usare, con buonsenso, molti dei rimedi dei nostri vecchi che ci vengono ricordati in questo quaderno”.</p>
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		<title>LA SIGNATURA VEGETALE</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 20:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[signatura vegetale]]></category>
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		<category><![CDATA[significato delle piante]]></category>

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		<description><![CDATA[Sant’Anna di Valdieri Giovedì 19 agosto presso Spazio incontri Ecomuseo della Segale, ore 21 LA SIGNATURA VEGETALE relazioni tra forme e proprietà medicinali L’uomo è un mondo che contiene il cielo e la terra, l’aria e l’acqua e tutti i vari principi che costituiscono il regno minerale, quello vegetale e quello animale e il più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sant’Anna di Valdieri</strong></p>
<p><strong>Giovedì 19 agosto presso Spazio incontri Ecomuseo della Segale, ore 21</strong></p>
<p><a href="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/signaturanoce.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-598" title="signaturanoce" src="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/signaturanoce.jpg" alt="" width="119" height="65" /></a>LA SIGNATURA VEGETALE<br />
<strong>relazioni tra forme e proprietà medicinali</strong></p>
<p><em>L’uomo è un mondo che contiene il cielo e la terra, l’aria e l’acqua e tutti i vari principi che costituiscono il <span id="more-597"></span>regno minerale, quello vegetale e quello animale e il più alto agisce sul più basso</em> &#8211; Paracelso<br />
Paracelso sosteneva che vi era una stretta relazione tra Macrocosmo e Microcosmo e che anche l’uomo è uno specchio e immagine fedele dell’Universo. Secondo tale concezione nei vegetali erano contenute &#8221; omnia membra hominis &#8221; e tutto ciò che appariva all’esterno, doveva essere materia di indagine per conoscere l&#8217;intima struttura degli organi umani, nonché le virtù e le predisposizioni alla salute piuttosto che alla malattia.</p>
<p>Gli antichi osservando l’aspetto esteriore delle piante e di altri organismi risalivano così all’uso curativo degli stessi.</p>
<p>La suggestiva e antica dottrina delle Signature sarà l’oggetto della presentazione di <strong>Loredana Matonti</strong>, <em><strong>ricercatrice in etnobotanica e etnomedicina</strong></em>.</p>
<p>Una serata che svelerà gli eventuali legami tra alcuni aspetti della Natura come forme e colori e la loro funzione.</p>
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		<title>28° Festa della Ghironda</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 17:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pragelato dal 6 all’ 8 agosto 2010 La Festa della Ghironda giunge quest’anno alla sua 28° edizione con un ricco programma che vedrà alcuni tra i più interessanti gruppi presenti sulla scena della musica folk occitana in Italia.  Si tratta di gruppi, o meglio di musicisti, giovani o giovanissimi che portano nella loro musica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/praghiro.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-588" title="praghiro" src="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/praghiro.jpg" alt="" width="200" height="217" /></a>Pragelato dal 6 all’ 8 agosto 2010</strong></p>
<p>La Festa della Ghironda giunge quest’anno alla sua 28° edizione con un ricco programma che vedrà alcuni tra i più interessanti gruppi presenti sulla scena della musica folk occitana in Italia.  Si tratta di gruppi, o meglio di musicisti, giovani o giovanissimi che portano nella loro musica la voglia di divertirsi, di scoprire nuove sonorità e abbinamenti e anche un po’ di irriverenza e contaminazione verso le forme più tipiche e più conosciute di riproposta della musica tradizionale. La festa è come sempre organizzata dall’Associazione Lou Magnaut di Pragelato con il contributo fondamentale della Regione Piemonte e della Provincia di Torino e il patrocinio del Comune di Pragelato.</p>
<p>Gli appuntamenti di <span id="more-587"></span>quest’anno:</p>
<p>Venerdì 6 agosto dalle ore 21.30 a Casa Pragelato:<br />
“Gran ballo d’apertura”<br />
A casa Pragelato una serata inaugurale dedicata al ballo occitano che sempre di più sta prendendo piede anche tra i giovani. Ad animare la serata due gruppi: La Peiro Douso (www.myspace.com/lapeirodouso), un giovane gruppo delle Valli con il giusto tiro per il ballo che ha saputo armonizzare bene i suoni degli strumenti tradizionali con quelli più moderni tipici della banda creando un suono originale e innovativo. Poi i Chemin de Fer (www.myspace.com/cdf), valdostani ma non solo: il trio Chemin de Fer nasce nell’autunno del 2009 da tre amici che vogliono condividere il piacere di suonare musica tradizionale. La formazione si occupa di musica da ballo con strumenti della musica popolare quali organetto diatonico, ghironda e violino. Le melodie proposte sono brani tradizionali che venivano suonati in passato nelle feste di paese: scottish, valzer, polche, mazurche, courente, countrodanso italiane e poi ancora danze del centro Francia, della Bretagna, ecc.<br />
“La musica tradizionale è un qualcosa di vivo, che evolve insieme alle persone che la suonano e che la ballano, arricchendosi di ogni nuova esperienza e conoscenza”: è in quest’ottica che Chemin de Fer lavora facendo tesoro di ogni insegnamento carpito qua e là girando festival e feste di musica folk in giro per l’Italia ed il mondo grazie ai gruppi storici del folk valdostano e piemontese di cui fanno parte; un bagaglio umano, non solo musicale, enorme che il trio cerca di “passare” al pubblico, suonando una musica sicuramente tradizionale ma all’orecchio attento non cristallizzata in sonorità e schemi ormai vetusti che non rispecchiano il continuo divenire di questa tradizione: quella di Chemin de Fer è una tradizione viva, per tutti, perché rispetta il passato ma è il presente guardando al futuro… è difficile da spiegare… è semplicemente da ascoltare lasciandosi trasportare dalle note di questo trio!<br />
Chemin de Fer sono:<br />
Rémy Boniface, violino<br />
Fernando Raimondo, ghironda<br />
Mathieu Aymonod, organetto diatonico</p>
<p>Prima del concerto, a partire dalle ore 19.30, sarà servita la cena a base di carne alla griglia con contorno. Un servizio bar sarà disponibile durante la serata.</p>
<p>Sabato 7 agosto alle ore 21.30 a Casa Pragelato:<br />
Abnoba + Sabastien Tron (www.myspace.com/vaifacile):<br />
&#8220;È arrivata, finalmente. Ineluttabile e necessaria, la nuova generazione del folk italiano è qui fra noi. Non all&#8217;improvviso ma, come si conviene, conseguenza di una evoluzione naturale che ha terminato la sua fase preparatoria e oggi, era ora, si tocca e si ascolta. Nelle mani, nelle orecchie, nello spirito di questi sei ragazzi ci sono tutti gli ingredienti giusti per costruire qualcosa di solido e duraturo: saper suonare con tecnica e cuore; saper ascoltare se stessi e gli altri che, nel tempo, hanno fatto della tradizione una musica di qualità; saper vivere la propria età con i pregi e i difetti che comporta, senza eccessive forzature. Disarmanti per freschezza ma non immuni da quelle eleganti astuzie che fanno spettacolo, trascinanti con tutta la loro ormonale irruenza ma capaci di improvvise, struggenti malinconie, a differenza dei loro padri musicali rifuggono precise indicazioni geografiche e anche in questo si legge la loro contemporaneità, capace di progettare oltre confini, fisici o metaforici che siano. Abnoba, oggi in Italia, è l&#8217;ensemble che meglio incarna il folk nella sua nuova dimensione, quella che da genere si sta trasformando in idea. Da tempo aspettavamo questo momento.&#8221; (Roberto G. Sacchi &#8211; Folk Bullettin)  Abnoba sono:<br />
Vincent Boniface: clarinetto, cornamusa, organetto diatonico, flauti<br />
Simone Bottasso: organetto diatonico, flauto<br />
Paolo Dall&#8217;Ara: cornamusa, flauti, tarota<br />
Marco &#8220;Mammo&#8221; Inaudi: basso<br />
Pietro Numico: tastiere<br />
Luca Rosso: batteria<br />
Guest star 28° Festa della Ghironda: Sébastien Tron (ghironda)<br />
Prima del concerto, a partire dalle ore 19.30, sarà servita la cena a base di carne alla griglia con contorno. Un servizio bar sarà disponibile durante la serata.</p>
<p>Domenica 8 agosto dalle ore 15.00 a Casa Pragelato<br />
Nel pomeriggio della domenica sarà allestito presso Casa Pragelato un”palco aperto” per tutti quanti avranno voglia di suonare per far ballare: una grande kermesse finale con i musicisti della festa e dell’Associazione Lou Magnaut, con i suonatori tradizionali delle valli e i danzatori, con tutti quanti credono ancora nelle cose semplici, nei sogni e nella voglia di stare insieme. A corollario della musica gli immancabili gofri, piatto tipico della tradizione pragelatese.</p>
<p>Ma che cos’è la ghironda?<br />
La ghironda è uno strumento musicale a corde di origini antichissime tuttora usato in molti paesi europei per l&#8217;esecuzione di musiche delle tradizioni popolari.<br />
Le corde sono poste in vibrazione dallo sfregamento del bordo di una ruota azionata per mezzo di una manovella, il bordo della ruota deve essere cosparso di pece, le corde invece sono fasciate con una minima quantità di cotone che migliora il suono ed evita allo stesso tempo di consumare eccessivamente le parti in sfregamento. Le corde vengono azionate da una tastiera i cui tasti scorrono in un&#8217;apposita struttura applicata al piano armonico e sono disposti su due file con i colori generalmente invertiti rispetto alla tastiera del pianoforte.  L&#8217;aspetto più difficoltoso dello strumento è dato dall&#8217;azionamento della &#8220;trompette&#8221;, ovvero di una corda non tastata che provoca il tipico ronzio ritmico a seconda del tempo e dalla velocità del brano eseguito e che costringe il suonatore a sincronizzare le due mani con movimenti poco naturali e non riscontrabili nell&#8217;uso di nessun altro strumento musicale. La ghironda si tiene normalmente poggiata sulle gambe del suonatore, ma si può suonare anche in piedi. A seconda della postura adottata una o più cinghie fissano lo strumento al corpo. Per quanto riguarda l&#8217;origine dello strumento, la sua storia iniziò accompagnando il canto gregoriano per divenire poi un tipico attrezzo di lavoro per menestrelli e mendicanti girovaghi fino a raggiungere il massimo della sua evoluzione quando venne utilizzata nelle corti francesi del XVIII secolo. Chiaramente l&#8217;ingresso a corte di strumenti popolari richiese un adattamento estetico e funzionale consono alla nuova collocazione.<br />
Attorno alla metà degli anni ’70 del 1900 la ghironda è stata riscoperta, in Italia, come strumento simbolo del folk revival ed utilizzata nella riproposta della musica tradizionale, soprattutto occitana. Più recentemente essa è stata utilizzata anche in generi musicali diversi, dal jazz al rock, dalla musica etnica alla nuova musica elettronica sperimentale.  La costruzione della ghironda è una operazione di elevata complessità che richiede molto tempo e l&#8217;impiego di numerose macchine utensili; difficilmente si impiegano meno di 100 ore di lavoro a causa delle operazioni di incollaggio, essicazione e verniciatura delle moltissime parti in legno comprese. Per questo motivo lo strumento è piuttosto costoso, la media si aggira sui 3/4000 Euro per un buon esemplare.</p>
<p>Galleria di immagini: vedi file allegati</p>
<p>Chemin de Fer<br />
Abnoba<br />
Logo Festa della Ghironda<br />
Festa della Ghironda 2010<br />
Programma 2010</p>
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		<title>Usseaux Estate 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 19:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Festa Patronale di Usseaux   (S. Pietro)  martedì 29 giugno - Mostra di pittura presso la Biblioteca Comunale a partire dal 29 giugno - riparte l&#8217;iniziativa L&#8217;arco ed il tiro con l&#8217;arco, quest&#8217;anno alla sua sesta edizione - il 27 giugno primo appuntamento con &#8220;5 passi tra le vette &#8211; escursioni tra Usseaux e Fenestrelle&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/pitturausseaux1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-572" title="pitturausseaux" src="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/pitturausseaux1.jpg" alt="" width="127" height="180" /></a>- Festa Patronale di Usseaux   (S. Pietro)  martedì 29 giugno<br />
- Mostra di pittura presso la Biblioteca Comunale a partire dal 29 giugno<br />
- riparte l&#8217;iniziativa L&#8217;arco ed il tiro con l&#8217;arco, quest&#8217;anno alla sua sesta edizione<br />
- il 27 giugno primo appuntamento con &#8220;5 passi tra le vette &#8211; escursioni tra Usseaux e Fenestrelle&#8221;<br />
- domenica 4 luglio Festa di Pian dell&#8217;Alpe</p>
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		<title>RIAPRE A DRONERO IL MULINO DELLA RIVIERA</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 13:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Occhiello: Inaugurazione dopo l’importante opera di restauro della famiglia Cavanna Dronero (CN) &#8211; Il mulino ad acqua della Riviera, risalente al XV secolo, dopo un meticoloso restauro da parte della famiglia Cavanna, riavvia le macine produttive. L’attenta ristrutturazione ha ripristinato l’originaria attività produttiva, incentrata sulla molinatura lenta a pietra, in grado di conservare intatte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Occhiello: Inaugurazione dopo l’importante opera di restauro della famiglia Cavanna</strong></p>
<p><a href="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/mulinodronero.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-539" title="mulinodronero" src="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/mulinodronero.jpg" alt="" width="260" height="171" /></a>Dronero (CN) &#8211; Il mulino ad acqua della Riviera, risalente al XV secolo, dopo un<br />
meticoloso restauro da parte della famiglia Cavanna, riavvia le macine produttive.<br />
L’attenta ristrutturazione ha ripristinato l’originaria attività produttiva, incentrata sulla<br />
molinatura lenta a pietra, in grado di conservare intatte le proprietà organolettiche dei<br />
cereali, la cui successiva lavorazione da parte della forneria Cavanna privilegia<br />
l’accuratezza e la pazienza della tradizione rispetto alla rapidità della produzione<br />
standardizzata moderna.<br />
L’inaugurazione ufficiale del mulino, sito in via Molino, 8 a Dronero, è prevista per l’8 e il 9<br />
maggio 2010. Un’anteprima si avrà già nella giornata di <span id="more-538"></span>venerdì 7 maggio, quando il<br />
mulino aprirà le porte a circa 80 studenti dell’Università degli Studi di Scienze<br />
Gastronomiche di Pollenzo e agli allievi della classe 4^ Arte Bianca dell&#8217;Istituto<br />
Alberghiero Donadio di Dronero.<br />
La giornata di sabato 8 maggio sarà dedicata alle autorità locali, con tavola rotonda a invito<br />
sul tema “Il Mulino ieri e oggi, la sua storia e le attuali prospettive di sviluppo sostenibile”.<br />
Interverrà la famiglia Cavanna, proprietaria del mulino e della forneria di Villar San<br />
Costanzo, nella quale vengono prodotti farine e biscotti dell’Eccellenza Artigiana.<br />
L’architetto Roberto Olivero illustrerà il progetto di ristrutturazione, oltre ad affiancare la<br />
casa editrice “I libri della bussola” nella presentazione della pubblicazione “Macchine ad<br />
acqua. Mulini in Valle Maira”.<br />
Domenica 9 maggio il mulino sarà aperto al pubblico tutta la giornata e resterà in funzione<br />
dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00. Durante gli orari di<br />
funzionamento sono previste visite guidate ogni mezz’ora; è gradita la prenotazione entro<br />
sabato 8 maggio alle h 17,00 al numero di telefono 3407549340. Durante tutta la giornata<br />
è previsto un laboratorio didattico per i più piccoli a cura dell’associazione ABIO di Cuneo.<br />
Per ulteriori informazioni tel 0171902186; info@biscotticavanna.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Confaternita Aglio di Caraglio e Acciughe della Valle Maira</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 10:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato pomeriggio, 24 aprile  2010, nell’ambito della 164° Festa di S. Marcellin a Macra di Cuneo, si è svolto un interessante convegno denominato: “Laboratorio degli antichi sapori: l’acciuga una storia che viene da lontano” proposto dalla neonata Confraternita degli Acciugai della Valle Maira. E’ risaputo, tramite solide testimonianze orali e scritte, che questa bella valle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato pomeriggio, 24 aprile  2010, nell’ambito della 164° Festa di S.<br />
Marcellin a Macra di Cuneo, si è svolto un interessante convegno denominato:<br />
“Laboratorio degli antichi sapori: l’acciuga una storia che viene da lontano”<br />
proposto dalla neonata Confraternita degli Acciugai della Valle Maira.<br />
E’ risaputo, tramite <span id="more-541"></span>solide testimonianze orali e scritte, che questa bella<br />
valle delle alpi Cozie del Cuneese, ricca di storia, natura e gastronomia,sia<br />
stata la patria natia di tanti venditori di acciughe conservate (per lo più<br />
sotto sale) in molti  luoghi dell’Italia settentrionale: da Milano a Bologna,<br />
da Pavia a Cremona e così anche all’estero. Singolare il fatto che dei<br />
montanari intrapresero la vendita di un tipico prodotto del mare ma l’arguzia<br />
non ha limiti.<br />
Tuttavia il sopradetto laboratorio non ha solo esposto, per mezzo del<br />
presidente della confraternita Abello Riccardo,la storia, il commercio, i<br />
metodi di pesca, le differenze delle varie specie,le ricette storiche e moderne<br />
di questo salutare e simpatico pesce azzurro. Infatti è stata occasione e<br />
momento storico di incontro con i rappresentanti della Confraternita dell’aglio<br />
di Caraglio, principe Aulente (Carlo Rocca) in testa, dove sono state gettate<br />
le basi di una proficua collaborazione promozionale di questi due gustosissimi<br />
prodotti tipici praticamente inseparabili. Già, perché la maggior parte dei<br />
piatti in cui è presente l’acciuga, l’aglio l’accompagna. Pensate alla Bagna<br />
Caôda,alle  acciughe al verde, alla pasta alle acciughe ecc.<br />
Inoltre è anche da segnalare, come evidenziato dal presidente della Comunità<br />
Montana Valli Grana e Maira, dr. Roberto Colombero, come questo sia stato il<br />
primo importante atto di sinergia e collaborazione delle due valli (Grana e<br />
Maira) da pochi mesi  unite a seguito del riordino degli enti territoriali<br />
montani.<br />
Infine, a gustosa chiosa di questa importante iniziativa, il pastificio Casoni<br />
di Campofiloni  di Ascoli Piceno nelle Marche, presente all’evento, ha<br />
deliziato i convenuti con delle ottime tagliatelle, da loro prodotte con metodo<br />
artigianale, aromatizzate con acciughe e condite con olio e Aglio di Caraglio.<br />
Chi ben incomincia….</p>
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		<title>I LIBRI DELLA BUSSOLA</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 08:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[LA FONDAZIONE CASA DELFINO OSPITA “I LIBRI DELLA BUSSOLA” Presentazione delle pubblicazioni “Il sale nelle vene” e “Macchine ad acqua” in collaborazione con l&#8217;Antica Libreria Salomone Dronero – Proseguono gli appuntamenti con “I Libri della Bussola”, la casa editrice con sede a Dronero, che sta ormai diventando una realtà importante nel panorama editoriale locale, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/salevene1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-522" title="salevene1" src="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/salevene1.jpg" alt="" width="200" height="280" /></a>LA FONDAZIONE CASA DELFINO OSPITA “I LIBRI DELLA BUSSOLA”<br />
Presentazione delle pubblicazioni “Il sale nelle vene” e “Macchine ad acqua” in collaborazione con l&#8217;Antica Libreria Salomone</p>
<p><strong>Dronero</strong> – Proseguono gli appuntamenti con “I Libri della Bussola”, la casa editrice con sede a Dronero, che sta ormai diventando una realtà importante nel panorama editoriale locale, e non solo, e che sta promuovendo una serie di incontri in collaborazione con librerie e associazioni.<br />
Il prossimo 18 marzo sarà organizzata una presentazione presso la Fondazione Casa Delfino a Cuneo, in collaborazione con la fondazione stessa e con l&#8217;Antica Libreria Salomone. Nell&#8217;occasione saranno presentate le due pubblicazioni edite nell&#8217;estate 2009 e con le quali è stata inaugurata la collana “Cultura e Tradizione”, che è andata ad affiancarsi a quella dedicata alle guide turistiche di carattere naturalistico e sportivo.<br />
Si tratta dei testi “Il sale nelle vene. Storie di acciugai della Val Maira”, a cura di Diego Crestani e Riccardo Abello, e “Macchine ad acqua. Mulini in Valle Maira.”, a cura di Roberto Olivero. Il primo è un testo “nato con il nobile intento di mantenere viva la memoria di una vicenda antica e singolare, quella degli acciugai della Val Maira”; una raccolta di racconti, ai quali sono stati <span id="more-521"></span>affiancati degli approfondimenti sul mestiere, la sua origine, i luoghi, i momenti, le particolarità, le reti sociali.</p>
<p>Il secondo è stato elaborato da Roberto <a href="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/macchineacqua.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-523" title="macchineacqua" src="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/macchineacqua.jpg" alt="" width="200" height="280" /></a>Olivero, giovane architetto cuneese che esercita la professione occupandosi specialmente delle relazioni tra l&#8217;architettura tradizionale e quella contemporanea e che collabora stabilmente con l&#8217;Ecomuseo Alta Valle Maira, promotore delle ricerche e del libro in oggetto. Esso vuole porre l&#8217;accento sull&#8217;importanza del legame che da sempre le popolazioni montane hanno avuto con le risorse naturali del territorio, con un ruolo primario svolto dall&#8217;acqua; naturalmente questo è avvenuto anche nei territori della Valle Maira, con la costruzione dei mulini, che sono il segno più evidente di una realtà produttiva in realtà molto più complessa, che  questo libro permette di andare a scoprire.<br />
Due libri da leggere, da studiare, dai quali lasciarsi coinvolgere, stupire&#8230; e a presentarli nell&#8217;occasione saranno proprio gli autori. L&#8217;appuntamento è per giovedì 18 marzo, alle ore 18.30, presso la Fondazione Casa Delfino, a Cuneo, in Corso Nizza n° 2.</p>
<p>Per informazioni: casa editrice “I Libri della Bussola” c/o GEM Communication: tel. 0171/905404 E-mail: info@gemcommunication.com  oppure ilibridellabussola@gemcommunication.com</p>
<p>Ufficio Stampa &#8221;I Libri della Bussola&#8221; GEM Communication s.r.l. Via Suor Caterina Scotta, 2 12025 DRONERO (CN) Tel. 0171 905404 Fax 0171 909924 E-mail: info@gemcommunication.com  libridellabussola@gemcommunication.com</p>
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		<title>Ormelievi</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 20:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto Orme Lievi, è una nuova realtà che si occupa di natura ed in particolare di escursionismo, fotografia naturalistica ed educazione alla sostenibilità. Le guide naturalistiche di orme lievi propongono numerose iniziative per grandi e piccini, tra le quali escursioni fotografiche, trekking e progetti didattici per le scuole. Sul sito Ormelievi.it troverete ogni settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto Orme Lievi, è una nuova realtà che si occupa di natura ed in particolare di escursionismo, fotografia naturalistica ed educazione alla sostenibilità. Le guide naturalistiche di orme lievi propongono numerose iniziative per grandi e piccini, tra le quali escursioni fotografiche, trekking e progetti didattici per le scuole.</p>
<p>Sul sito Ormelievi.it troverete ogni settimana diverse proposte di escursioni in natura, trekking e gite foto-naturalistiche organizzate e <span id="more-509"></span>guidate da un accompagnatore naturalistico della Regione Piemonte e fotografo che fornirà anche l&#8217;attrezzatura (in collaborazione con Swarovki Optik).</p>
<p>Sempre sul sito C&#8217;è una sezione legata all&#8217;educazione alla sostenibilità con numerosi progetti didattici ed escursioni rivolti al mondo della scuola ed inoltre notizie ed approfondimenti riguardanti la natura e la sostenibilità in generale.</p>
<p>Sul sito tutte le informazioni, i programmi dettagliati le relazioni e le foto delle escursioni e dei luoghi scelti.<br />
Per informazioni www.ormelievi.it tel.3479657918 (Nino) mail: nigno@ormelievi.it</p>
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		<title>Lettura al Chiaro di Luna</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 20:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri occitania]]></category>

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		<description><![CDATA[La casa editrice &#8220;I Libri della Bussola&#8221;organizza Sabato 30 Gennaio ad un evento molto speciale!! CON LE CIASTRE AI PIEDI&#8230; IN VALLE PELLICE PER LA PRESENTAZIONE DELLA GUIDA &#8220;ESCURSIONI CON LE CIASTRE NELLE VALLI VALDESI&#8221; Il ritrovo è fissato alle ore 16.00 presso la Libreria Claudiana di Torre Pellice, dove sarà brevemente presentata la guida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La casa editrice &#8220;I Libri della Bussola&#8221;organizza</p>
<p>Sabato 30 Gennaio ad un evento molto speciale!!</p>
<p>CON LE CIASTRE AI PIEDI&#8230; IN VALLE PELLICE PER LA<br />
PRESENTAZIONE DELLA GUIDA<br />
&#8220;ESCURSIONI CON LE CIASTRE NELLE VALLI VALDESI&#8221;</p>
<p>Il ritrovo è fissato alle ore 16.00 presso la<span id="more-503"></span><br />
Libreria Claudiana di Torre Pellice,<br />
dove sarà brevemente presentata la guida<br />
Escursioni con le Ciastre nelle Valli Valdesi</p>
<p>CLICCA QUI PER LA SCHEDA TECNICA</p>
<p>http://www.gemcommunication.com/libridellabussola/libro_editore.asp?id=511&amp;sh1</p>
<p>VUOI RICEVERE UN ITINERARIO GRATUITO DELLA GUIDA IN FORMATO PDF?<br />
CLICCA QUI E RICHIEDI IL PDF:</p>
<p>http://www.gemcommunication.com/?Omaggio_itinerario</p>
<p>dopodichè, siete invitati a partecipare a un&#8217;escursione<br />
con le racchette da neve, guidati dagli accompagnatori naturalistici<br />
autori degli itinerari della guida stessa, che vi condurranno lungo<br />
il tracciato di uno di essi (Giro del Pertusel &#8211; Rocca Fautet),<br />
per poi farvi scoprire il suggestivo Agriturismo Pertusel,<br />
sito nell&#8217;omonima borgata, dove si svolgerà la cena e potrete<br />
conoscere autori, esperti e amanti delle racchette e della montagna<br />
come voi!!</p>
<p>Di seguito il programma dettagliato (vedi allegato):</p>
<p>- ore 16.00:<br />
ritrovo presso la Libreria Claudiana di Torre Pellice<br />
Breve presentazione della guida</p>
<p>- Trasferimento in auto a Villar Pellice</p>
<p>- ore 17.00: Villar Pellice &#8211; Località Bodeina &#8211; Presentazione dell&#8217;escursione a cura degli accompagnatori naturalistici ed eventuale distribuzione di ciastre a chi ne fosse sprovvisto</p>
<p>- ore 17.15/30: inizio escursione &#8211; Giro del Pertusel e Rocca Fautet</p>
<p>- ore 20 circa: Cena presso l&#8217;agriturismo di Borgata Pertusel</p>
<p>- ore 22.30: rientro al punto di partenza (orario indicativo)</p>
<p>Il costo dell&#8217;escursione+cena è il seguente: Eu 25,00 per chi possiede le ciastre &#8211; Eu 30,00 per chi deve affittare le ciastre.</p>
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		<title>ELEANOR TURNER</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 10:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Accademie in Valle Pesio presenta ELEANOR TURNER –arpa- Eleanor Turner recentemente ha vinto il Primo Premio a “Cardiff European Harp Competition 2007”, vincendo un premio eccezionale di £ 20,000 ed un concerto d’arpa offerto dai costruttori italiani “Salvi Harps”. Nello stesso contesto, è stata anche premiata con il premio “William Mathias” per la miglior interpretazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Accademie in Valle Pesio presenta ELEANOR TURNER –arpa-</strong></p>
<p><a href="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/eleonortur.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-501" title="eleonortur" src="http://www.ghirondablog.com/wp-content/uploads/eleonortur.jpg" alt="" width="105" height="141" /></a>Eleanor Turner recentemente ha vinto il Primo Premio a “Cardiff European Harp Competition 2007”, vincendo un premio eccezionale di £ 20,000 ed un concerto d’arpa offerto dai costruttori italiani “Salvi Harps”. Nello stesso contesto, è stata anche premiata con il premio “William Mathias” per la miglior interpretazione di “Mathias’ Santa Fé Suite”. È nata in Inghilterra nel 1982, ha iniziato lo studio dell’arpa all’età di 5 anni. Nel 1993 inizia gli studi accademici musicali presso la “Royal College of Music Junior Department” studiando sotto la guida della professoressa Daphne Boden. Per i 5 anni scorsi è stata allieva della professoressa Alison Nicholls e ha partecipato a master classes all’estero sotto la guida di Erika Waardenburg, Catherine Michel e Susann McDonald. Eleanor ha suonato il suo concerto di debutto alla “Queen Elizabeth Hall” di Londra all’età di 15 anni con l’orchestra “Academy of St Martin in the Fields” diretta da Daniel Harding.  Nel 2002 ha vinto i premi di <span id="more-500"></span>“Royal Over-Seas League</p>
<p>Award for Strings” e “Marisa Robles Harp”. Nel 2005 è stata scelta per “Philip And Dorothy Green Award for Young Concert Artists” e nel 2006 ha vinto il secondo premio a “International Harp ompetition”</p>
<p>in Galles. Eleanor Turner vive a Stamford, Lincolnshire, dove si dedica alla composizione e all’insegnamento, ed allo stesso tempo, tiene concerti in Inghilterra e all’estero.</p>
<p>cid:image001.png@01CA8E2E.8A5449E0</p>
<p>Programma della serata:</p>
<p>■ Louis Spohr</p>
<p>Variations on “Je suis encore dans mon printemps”, Op.36</p>
<p>■ Gabriel Fauré</p>
<p>Une châtelaine en sa tour</p>
<p>■ Traditional Scottish Arr.</p>
<p>(Glenlivet, Kim Robertson, She moves through the fair -</p>
<p>Traditional Irish)</p>
<p>■ Alfredo Rolando Ortiz</p>
<p>Milonga Para Amar</p>
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